Troppo giovani per la pensione, troppo vecchi per lavorare


La nostra storia

 

S.O.U. - acronimo di "Sindacato per l'Occupazione  degli Ultraquarantenni" - nasce a Milano nel 2002 su richiesta di un centinaio di  disoccupati-forzati ultra40enni che attraverso una noto “Inserto Lavoro” di un importante Quotidiano milanese, lamentavano la mancanza  di un  proprio Portavoce al fine di far giungere alla Politica Istituzionale Pubblica le proprie proteste e proposte di reinserimento al lavoro.

 
 
CHI SONO I  DISOCCUPATI ULTRAQUARANTENNI?
Quei cittadini che dopo diversi decenni di duro e professionale lavoro in importanti Aziende Italiane con sedi anche all’Estero, si sono  trovati d'improvviso  espulsi dal  loro posto  di lavoro a causa di:

           cessioni d'azienda;

           calo nelle produttività;

           mutamenti dei profili professionali

           a seguito dei progressi tecnologici;

           carenze economico fiscali ed etica degli Imprenditori;

           inoperatività da parte di chi, per mandato politico-istituzionale-sindacale, dovevano creare per tempo una Nuova Politica del Lavoro, delle Professioni e di difesa del Lavoratore;

           cambiamento della domanda del lavoro: sono sempre più richieste o di bassa manodopera o di altissima qualificazione;

           ma soprattutto tra queste cause c’è quella maldestra Politica Aziendale d’oltreoceano (USA, Giappone, Nord-Corea) del “VECCHI FUORI, GIOVANI DENTRO”; politica subito sposata dal nostro Mercato del Lavoro, per la maggiore senza ideali, etica e senso della Nazione.

 
 
QUAL E’ LA FORZA DEI DISOCCUPATI ULTRAQUARANTENNI IN ITALIA?
Non esistono dati certi e molti sono ideologici, ma possiamo dire che al 2013 -mettendo assieme i dati dei Centri per l’Impiego- sono circa 1 milione  600 mila gli ultra40enni a spasso; in maggioranza donne di cui una percentuale costituita dalle “cosiddette inoccupate”, cioè da coloro  che cresciuti i figli vogliono, hanno necessità d’inserirsi nel mondo del lavoro per la prima volta in quanto il  lavoro da loro dedicato alla famiglia non e` stato e non sarà mai riconosciuto e tutelato dallo Stato; uno Stato che nemmeno vuole comprendere che una Nazione è costituita da un  popolo e con la mancanza di un popolo cessa anche la Nazione. Ecco anche alcune cifre locali relative ai disoccupati ultra40enni: Genova e provincia, oltre 23mila; Roma, circa 60mila; Milano e interland, circa 30mila.
 
 
COSA IMPEDISCE ATTUALMENTE IL LORO REINSERIMENTO?
Per loro continua ad essere difficile l’inserimento, per:
- età  anagrafica (varia da 35 - 58 anni), cosiddetti “ troppo anziani per lavorare, troppo giovani per la pensione“;
- alti costi di riqualificazione lavorativa; 
- persistente non volontà  politica-istituzionale e sindacale atta a risolvere il dramma, sorto per negligenza nello studio preventivo riguardo i mutamenti professionali a seguito del rinnovo delle tecnologie e delle esigenze sociali in ambito dei consumi e servizi (richiesta-offerta), preferendo la politica del ‘’vivere alla giornata’’.
A tutto questo si aggiunge la stagnante crisi politica economica dell’Europa, similare a quella del ‘29 in USA. Insomma Il cosiddetto “colpo di grazia”.

 

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PROPOSITI  DEL  SINDACATO  SOU
- Analizzare la situazione dei disoccupati in età matura, siano essi dipendenti che autonomi, le cui possibilità di ricollocarsi nel ciclo produttivo sono praticamente inesistenti, quindi costretti a dover attendere per anni, privi di reddito, la maturazione del loro diritto alla pensione. 
- Promuovere  nella pubblica opinione, la conoscenza della drammatica situazione in cui versano migliaia di cittadini e loro familiari, privati per anni di ogni possibile fonte di reddito.
- Operare in difesa del diritto-dovere al lavoro dei disoccupati ultraquarantenni contattando le Istituzioni preposte alla Politica Occupazionale.
- Progettare riqualificazioni professionali, sulla base di attività lavorative richieste dall’attuale Mercato, sia in ambito del lavoro subordinato che  autonomo.